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NUTRIZIONE

La nostra idea di dieta non si limita solo a un regime alimentare, costituito dall’abbinamento di cibi, sostanze e piatti che mangiamo.
Intendiamo la dieta piuttosto come il modo più equilibrato possibile di concepire lo stile della propria vita e della propria quotidianità. Dove alimentazione, movimento, sport, attività lavorative (o di studio), momenti conviviali, attività ludiche sono tutti tasselli importanti per ottenere un equilibrato e soddisfacente stato del proprio benessere psicofisico.

LA DIETA COME PIACERE NON COME SACRIFICIO

Per questo, nel redigere il piano alimentare dei pazienti, amo parlare con loro del piacere del cibo, spiegare il motivo degli abbinamenti e la composizione biologica degli alimenti, proporre soluzioni in grado di risolvere i loro problemi di salute.
Tutto ciò va chiaramente oltre la “semplice” prescrizione di una dieta.

Mi riconosco in due principi.
Il primo: «Dimmi la dose e ti dirò se è veleno». Significa che, secondo la mia filosofia dell’equilibrio, nulla può fare solo bene e nulla può fare solo male.
Il secondo: «Si mangia meglio quando si mangia bene». Vuol dire che nutrirsi è – soprattutto oggi – un piacere. E una dieta sana questo piacere è chiamata a valorizzarlo, non a reprimerlo: ciò vuol dire non “condannare” il paziente a una serie di limitazioni o sacrifici, piuttosto costruire con lui un percorso di dimagrimento e di ricomposizione corporea che lo aiuti a ridurre la massa grassa, a potenziare la massa muscolare, a stare meglio con se stesso e a trovare un sano stile di vita.
Su questi fondamenti mi piace costruire il legame di fiducia coi miei pazienti, dimostrando che piccoli accorgimenti nella dieta riescono a migliorare le loro abitudini alimentari e il loro desiderio di benessere. Convincendoli che per godere del cibo, in modo sano, serve tempo (per cercare, selezionare, cucinare) e volontà. Rieducandoli a riprendere confidenza con il gusto, con la qualità delle materie prime, con il proprio palato.

UNA DIETA PER DIMAGRIMENTO
È SEMPRE UN PERCORSO PERSONALE

Che la frutta e verdura facciano bene e vadano consumate ogni giorno (mentre con le merendine e gli snack guai a esagerare) è affermazione giusta, ovvia. Ma questa affermazione, generale, non basta per intraprendere un percorso di dimagrimento che aiuti a stare bene o a trovare motivazioni per dimagrire e rimettersi in forma. Ognuno di noi è un individuo e un organismo unico (diverso dagli altri): per questioni anagrafiche, tipo di lavoro svolto, per i ritmi e lo stress della giornata, per metabolismo, per lo sport praticato, per i gusti alimentari, per eventuali patologie, per condizioni ambientali, per particolari condizioni (donne in gravidanza, donne in menopausa, adolescenti in pieno sviluppo, bambini sovrappeso, anziani), per scelte di comportamento a tavola (chi mangia solo biologico, chi è vegetariano, chi è vegano, ecc..)
Ecco perché un biologo nutrizionista deve saper redigere un piano alimentare che sia il più personale possibile: cioè una dieta per dimagrire costruita su misura, composta da cibi e alimenti di cui un paziente – quel paziente, non altri – deve nutrirsi durante l’arco della giornata e della settimana, secondo il proprio fabbisogno energetico.

ALIMENTAZIONE E SALUTE

Con un’alimentazione sana, nella stragrande maggioranza dei casi è possibile ottenere ottimi risultati in presenza di particolri sigenze dei pazienti, ad esempio contro alcune patologie specifiche, nel contrasto dell’obesità o al servizio dello sport.